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Trattamento acque reflue
Servizi

Lo studio GIANCASPRO INGEGNERIA si rivolge perlopiù ad attività imprenditoriali, manufatturiere, turistico-ricettive ed industriali, localizzate nel territorio nazionale.

Ogni attività produce delle acque reflue, le quali sono suddivise in:

  • domestiche se provenienti dai servizi igienici
  • assimilate alle domestiche: definite tali dalla normativa di settore per specifiche attività e quantità
  • industriali: in tutti gli altri casi (produzione, lavorazione, lavaggi, ecc.)

 

Ciascuna tipologia di acque reflue deve essere trattata, prima di restituirla all’ambiente a mezzo di uno scarico, il quale può essere:

  • in rete fognaria comunale o consortile
  • in corpo idrico superficiale (mare, lago, fiume)
  • su suolo (subirrigazione, trincea drenante)

 

Ogni scarico deve essere autorizzato dall’Autorità Competente (Città Metropolitana o Provincia, Acquedotto, Comune, ASI, ASL, ecc.).

Con il D.P.R. n.59 del 13 marzo 2013 è stato sancito un provvedimento unico in campo ambientale, rivolto solo alle attività produttive: l’Autorizzazione Unica Ambientale, rilasciato dallo sportello unico (SUAP), il quale coinvolge tutti gli Enti interessati.

Lo studio si occupa della progettazione degli impianti di trattamento delle acque reflue, personalizzati al tipo di attività ed alla tipologia di acqua, eseguendo dapprima le analisi delle acque, l’esame delle lavorazioni, l’audit della gestione complessiva delle attività aziendali, l’origine di tutti gli scarichi dei reflui, le esigenze del cliente, cercando di ridurre la presenza e la concentrazione degli inquinanti già durante le fasi di produzione e lavorazione.

Al temine della progettazione, l’ing. Giancaspro Mariangela, essendo dotata di firma digitale, si occupa della pratica di istanza di autorizzazione AUA, online, con procura del cliente.

Dopo l’ottenimento dell’Autorizzazione, può dirigere i lavori di realizzazione/installazione dell’impianto di trattamento delle acque reflue, con squadre di operai ed imprese specializzate affiliate oppure scelte dal cliente.

Infine, controlla il funzionamento delle apparecchiature elettromeccaniche e del processo, assiste all’avviamento dell’impianto, emette il certificato di collaudo funzionale ed elabora un registro di manutenzione dell’impianto, personalizzato per ogni cliente e per tipo di impianto.

Su richiesta del cliente, può anche seguire la gestione dell’impianto, in collaborazione con imprese e operai specializzati affiliati.

In fase di avviamento e di gestione può suggerire l'utilizzo di BATTERI, ENZIMI E NUTRIENTI NATURALI per la depurazione biologica delle acque reflue civili ed industriali.

Un caso concreto: impianto di trattamento di acque reflue e riutilizzo

“PROGETTAZIONE IMPIANTO DI TRATTAMENTO ACQUE REFLUE CON REATTORI BIOLOGICI A MEMBRANA MBR ED IMPIANTO DI AFFINAMENTO AD OSMOSI INVERSA CON COMPLETO RIUTILIZZO DEL PERMEATO”

per un’azienda privata (Masseria) che si occupa di allevamento bovini e suini, agriturismo, ristorazione, caseificio e lavorazione carne, con completo riutilizzo delle acque reflue trattate nell’irrigazione dei campi non destinati ad orto.

L’impianto è altamente tecnologico ed automatizzato, con ottimi risultati e soddisfazione del cliente, che ha ridotto notevolmente il consumo di risorsa idrica e di concimi/fertilizzanti.

Inoltre, al termine dell’avviamento e collaudo dell’impianto, l’ing. Mariangela Giancaspro ha seguito i dipendenti dell’azienda in un corso di formazione da lei tenuto sul ciclo idrico integrato, il riutilizzo della risorsa idrica, la storia dell’Acquedotto Pugliese, la depurazione e l’affinamento, i processi di depurazione nell’impianto realizzato, la sua gestione e manutenzione, la composizione delle acque reflue di caseificio e macelleria, con l’utilizzo di video e foto didattici, notando uno spiccato interesse ed entusiasmo da parte dei frequentanti il corso.   

 

 

Il filmato dell’azienda committente sull’impianto e sul riutilizzo in campo.

Alcuni committenti su acque reflue

Domande frequenti

Come faccio a sapere se il mio scarico è assimilabile al domestico?
Dipende dal tipo di attività e dalle quantità, secondo quanto stabilito dalla normativa di settore. La verifica richiede l’esame delle lavorazioni e delle analisi delle acque: è il primo accertamento da fare, perché cambia impianto, iter autorizzativo ed Ente competente.
Posso riutilizzare le acque reflue depurate?
Dove la normativa lo consente sì, in agricoltura o per usi industriali e civili secondari, con i trattamenti di affinamento necessari a raggiungere i requisiti di qualità richiesti. È una possibilità che vale la pena valutare in fase di progetto, non dopo.
Il mio depuratore non rispetta i limiti allo scarico: si può recuperare?
Spesso sì, senza rifare tutto. Si interviene sul processo, sulle apparecchiature o con un potenziamento mirato - per esempio con tecnologia a membrane, che aumenta la resa senza richiedere nuovi spazi. La verifica parte sempre dalle analisi e dalle condizioni reali di esercizio.
Seguite anche la gestione dell’impianto dopo il collaudo?
Su richiesta sì, in collaborazione con imprese e operai specializzati affiliati. In ogni caso al termine dei lavori viene consegnato un registro di manutenzione personalizzato per quel cliente e per quel tipo di impianto.

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Descrivi la tua attività, le lavorazioni e dove scarichi oggi. Ti diciamo come viene classificato il refluo e quale autorizzazione ti riguarda.
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